L‘idea della scultura nasce dallo stupore che mi ha trasmesso la statua della fanciulla di Anzio del III secolo A.C.
Essa osserva un vassoio che regge tra le mani ed esprime un profondo senso di introspezione e realismo ma ciò che mi ha colpito è stato il pensiero che ciò che esprime la scultura è una mozione intima dove non c‘è spazio per l‘osservatore, sembra che la scultura rappresenti se stessa perché osserva ciò che tiene in mano, prende da sé il valore di ciò che rappresenta, quindi il soggetto è la statua, ciò che prova, non ciò che rappresenta.